La camera del cielo
Posted by redaxapr 24
Di Garfield e Judith Reeves-Stevens.
Una avventura meravigliosa, un intrigo internazionale, viaggi azione scienza e ufologia. Tutto questo e molto di più (forse anche troppo) in questo piacevolissimo fanta-thriller.
La scrittura è leggera e sempre densa di azioni. I capitoli sono brevi e procedono velocemente, hanno un ritmo molto serrato e coinvolgente, sempre facile da leggere e da seguire.
La scienza e la tecnologia hanno buone fondamenta e anche quando viene fatta qualche assiunzione “ufologica” questa è sempre molto credibile e motivata.
La quarta di copertina
Florian MacClary l’ha trovata. Nelle profondità dell’oceano Pacifico, è nascosta una camera interamente decorata con le costellazioni celesti e che, al centro, ha un tavolo di pietra su cui sono incisi dodici simboli enigmatici. Ma il destino di Florian e della sua squadra è segnato: caduti in trappola, vengono uccisi da uno spietato assassino, che s’impadronisce anche di un reperto unico… David Weir ha pochi mesi di vita. Nel corso delle sue ricerche presso il Laboratorio d’identificazione del DNA, gestito dall’esercito americano, ha rintracciato gruppi d’individui apparentemente normali, ma che presentano una sconcertante anomalia: una sequenza genetica “sconosciuta” che li porta a morire prima dei 27 anni d’età. David ha 26 anni ed è uno di loro… Jessica MacClary è sconvolta. Nel quartier generale della fondazione della sua famiglia, sotto una volta ricoperta di stelle, la ragazza apprende che sarà lei a proseguire la missione di sua zia Florian. Ciò significa che diventerà una dei Dodici Difensori e che sarà la custode di un segreto antichissimo… Dai ghiacci dell’Artico alle capitali europee, dai mari del Sud ai casinò di Atlantic City, Jessica e David saranno costretti ad allearsi in una disperata corsa contro il tempo per annullare la condanna codificata nel DNA del giovane scienziato e svelare un mistero che risale all’origine stessa della civiltà umana.
Una nota sugli autori
Come si può intuire fin da questa introduzione, la trama è molto ricca e man mano che si legge, si intuisce che gli autori sono maestri nella gestione degli intrecci e sanno come catturare l’attenzione del lettore. In effetti sono sulla scena letteraria ormai da molto tempo: se avete mai letto un libro di Star Trek, molto probabilmente lo hanno scritto loro.
I personaggi
I protagonisti (e sono molti) hanno tutti spessore, le motivazioni che li spingono sono credibili e le loro azioni coerenti. Uno su tutti è degno di nota, David, il giovane scienziato destinato a morire: è il più riuscito per certi aspetti, ma è anche il peggiore per altri. La sua presenza è il cardine della storia, la sua ricerca disperata è l’anima del libro, la suo voglia di vivere ed il suo ingegno portano sulla giusta strada i militari, una fondazione secolare ed uno spregiudicato multimilionario ufologo convinto. Per contro però la sua condizione disperata alla lunga toglie suspance alla storia e nega una dimensione eroica alle sue imprese e al suo coraggio: “tanto sto per morire comunque” è la morte della tensione.
Alcuni aspetti negativi
I temi affrontati sono molti, troppi per un solo libro: sicuramente sono molto contento di aver trovato abbondanza invece di un arido deserto (come troppo spesso succede) tuttavia a volte sembra che agli autori sia scappata un poco la mano, causando il peggior difetto del libro: il ritmo risulta decrescente. La partenza è delle migliori ma l’arrivo non è in volata.
Un peccato veniale, che per fortuna non altera il buon sapore dell’avventura.
Conclusioni
Libro leggero e denso. Adatto a letture serali : non concilia il sonno, ma è facile interrompere e riprendere. Consigliato.
In sintesi
+1 scritto ottimamente
+1 buoni i personaggi
+1 storia ricca e coerente
+1 ritmo coinvolgente
-1 finale a rallentatore
-1 tentativo di strafare
Totale +3



