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16
mag

Fallen

Di Lauren Kate.

La quarta di copertina
In seguito a un tragico e misterioso incidente, Lucinda è stata rinchiusa alla SwordEtCross, un istituto a metà fra il collegio e il riformatorio. Nell’incidente un suo amico è morto. Lei non ricorda molto di quella terribile notte, ma la sua ricostruzione dei fatti non convince la polizia. La vita nella nuova scuola è difficile: il senso di colpa non le lascia respiro, proprio come le telecamere che registrano ogni singolo istante della sua giornata. E tutti gli altri ragazzi, con cui è più facile litigare che fare amicizia, sembrano avere alle spalle un passato spiacevole, se non spaventoso. Tutto cambia quando Luce incontra Daniel. Misterioso e altero, prima sembra far di tutto per tenerla a distanza, ma poi è lui a correre in suo aiuto, e a salvarle la vita, quando le ombre scure che Luce vede in seguito all’incidente le si stringono intorno. Luce, attratta da Daniel come una falena dalla fiamma di una candela, scava nel suo passato e scopre che standogli vicino, proprio come una falena, rischia di rimanere uccisa: perché Daniel è un angelo caduto, condannato a innamorarsi di lei ogni diciassette anni, solo per vederla morire ogni volta… Insieme, i due ragazzi sfideranno i demoni che tormentano Luce, e cercheranno la redenzione.

Troppo tardi

Se avete letto la quarta di copertina, è troppo tardi: conoscete già praticamente tutto del libro. E’ come vedere “il sesto senso” dopo aver visto un trailer che vi spiega che lui è già morto!

Prima di acquistarlo

Lucinda è condannata a morire e a ritornare nei secoli per rivivere il suo amore impossibile: finalmente una storia che dura nei secoli e che arde, anche se solo per solo pochi giorni in una vita. Un amore per cui vale la pena vivere e morire. In eterno.

Lo compro! Al diavolo i campanelli di allarme che iniziano a suonare quando ci sono angeli nei paraggi!  (E poi ha una copertina fantastica).

All’inizio
Il libro in effetti comincia bene: Lucinda viene forzatamente iscritta ad un istituto correzionale dopo la morte sospetta di un suo fidanzato. L’istituto dovrebbe essere qualcosa di molto simile ad un austero riformatorio. Benissimo.
Nel giro di 20 pagine Lucinda trova amici, si innamora, partecipa a festini alcolici ed imbastisce strani triangoli amorosi. La scrittrice si premura di sottolineare che le pareti delle camere sono spoglie e grigie, ma nella realtà la sua vita è più piena e mondana di prima.

L’ambientazione è solo un pretesto: il correzionale risulta più frivolo del vecchio liceo e Lucinda si rivela petulante e volubile.

Alla fine
Il romanzo precipita fino a diventare il più stantio degli urban fantasy, con lei bella e inadeguata ma prescelta e lui bello, delinquente dal cuore tenero e dalla forza soprannaturale.

Bello bello bello (pensieri di un lettore stufo)

Una riflessione sulla “bellezza”: ma possibile che tutti i personaggi di questo genere (mi riferisco ad esempio alla saga di twilight) siano “bellissimi” o “perfetti” o “bellissimieperfetti” !? Possibile che l’autore di turno non sia in grado di mettere insieme uno straccio di descrizione migliore?!

Io credo che molti sarebbero in grado di farlo (non tutti per il vero) ma credo che non vogliano e che anzi in qualche modo non possano. Questi libri infatti hanno come target prevalentemente un pubblico femminile giovane e spensierato e  i protagonisti sono lì per far sognare un amore immenso.  La bellezza, in particolar modo la super bellezza, è estremamente soggettiva, non definibile in maniera univoca per tutti. Allora come coinvolgere il lettore se i protagonisti non corrispondono esattamente alle sue aspettative?

Ovvio. L’espediente più semplice e al contempo più efficace è delegare tutto al lettore, non disturbando la sensibilità degli uomini e lasciando sognare le donne. Triste (per chi acquista un libro) ma evidentemente efficace (per chi lo scrive).

Conclusioni

Il libro, e la saga in generale, hanno avuto un successo internazionale enorme. Esagerato a mio avviso. Non mi sento di consigliarlo, ma neanche di sconsigliarlo a priori: sempliciotto, ai limiti del fatuo, ma con qualche intuizione decente (che è già molto di più della media).

Leggerò anche il seguito dato che è un libro molto popolare, di cui si parlerà molto in futuro: meglio conoscere che parlare a sproposito.

In sintesi

-2 spoiler nella quarta di copertina

-1 promesse non mantenute

+1 ottima edizione

+1 trama di base molto accattivante

Totale -1

 

14
mag

Torment

More about Torment
Di Lauren Kate.
Secondo episodio della saga di fallen e libro che consacra il successo editoriale della sua autrice.

La quarta
Quando Daniel apre le ali e si allontana nel cielo, Luce si sente smarrita. Rimarrà in un collegio della California per chissà quanto tempo, a mille miglia da casa, senza di lui. È questo il dolore più grande: perché lui è il suo amore da sempre, l’angelo caduto che dà un senso alla sua vita. Luce stenta a capire quello che succede. A lei, a loro, al mondo. Infuria una guerra tra potenze celesti e infernali, ombre minacciose la incalzano. E poi ci sono le insidie del cuore: l’incontro con un ragazzo dolce e incredibilmente normale…

Fotocopie
Lucinda finalmente si trova in un ambiente protetto ed accogliente: la scuola per figli di angeli in cui è stata condotta dopo la battaglia conclusiva del libro precedente.
Nuova scuola, nuovi amici, nuove incertezze, nuove feste, nuovi amori. Nulla di nuovo: il libro scorre sulla falsa riga di Fallen con un parallelismo evidente.

Anche le descrizioni sono identiche (quindi quasi assenti o banali) e i personaggi tutti solo e solamente “belli”. Le differenze maggiori si trovano nelle ambientazioni: grigie e ricche di feste alla vecchia scuola, colorate e con feste per ricchi nella nuova.

Descrizioni
Le ambientazioni sono scarse, ma la Kate dà il peggio di sè quando si tratta di descrivere situazioni e personaggi: molti luoghi comuni e grande povertà di idee e parole.
Pessime le scene di azione (poche in verità), con  spadaccini ballerini che non hanno nulla di meglio da fare se non danzare menando fendenti in serie di affondi e parate (per inciso, avete mai visto una gara di scherma? Vi sembrano ballerini? E se anche fosse, possibile che non si possa avere nulla più che “serie di affondi e parate”?).
Pessimi ed inverosimili i pochi momenti di combattimento: arcieri ciechi che sono infallibili e micidiali, ma che in un istante si trasformano  in schiappe incapaci di distinguere il loro bersaglio.

Spoiler
a questo punto vorrei porre l’accento sull’idiozia del finale e di Daniel in particolare: l’immagine di Lucinda viene colpita da una freccia saetta, la famosa arma innocua per i mortali: lei svanisce e lui? Millenni di esperienza, guerriero e angelo super lusso dei piani alti, si fa prendere dal panico e pensa che lei sia morta! Lui non è indeciso su che parte scegliere: il problema è che non sa neanche da che parte è girato.
Fine spoiler

Comportamenti inspiegabili
Le motivazioni che muovono i protagonisti sono ridicole e casuali. I protagonisti non sono credibili.

Faccio qualche esempio: Lucinda è appena scampata ad un attentato da parte di demoni che le danno la caccia. La sua unica amica è stata sgozzata davanti a lei. Trasferita in una scuola di massima sicurezza, in due settimane scappa un giorno sì ed uno no. Poi, quando una sua amica inspiegabilmente scambiata per lei viene rapita, casca dal però: non pensava che demoni ed affini le dessero la caccia davvero. Il problema è che lei non pensa proprio! (in effetti vedo affinità notevoli col suo ragazzo…).
Non pensa neanche alla sua cara amica morta per colpa sua, nè alle morti a cui ha assistito.
D’altronde questo è un mondo pieno di ciechi che vedono e  chi vede è più miope di tutti. Parliamo degli Esclusi: sono ciechi e vedono la scia dell’anima delle persone. Provano a rapire Lucinda, ma poi si sbagliano perché… si è tinta i capelli. Un Escluso si presenta alla scuola., diventa il ragazzo della compagna di stanza di Lucinda e nessuno, neanche la ragazza stessa, si accorge che lui è cieco!

I punti di forza
Le parti salvabili sono poche e marginali, per di più ripetute allo sfinimento: ad esempio la linea che distingue il bene dal male non è netta. Non originale ma efficace. La storia viene scritta dai vincitori: non nuovo ma funzionale e profondo per chi non ha mai sentito questo concetto.

Pericolo!

Alla fine viene ventilata l’ipotesi che si possano fare dei viaggi nel tempo. E’ appena scattato un allarme di pericolo per il prossimo libro.

Conclusioni

Un libro sopravvalutato e scritto male. Sconsigliato.

 

In Sintesi

-2 Personaggi e motivazioni non credibili

-1 Pessime descrizioni

-1 Scarsa fantasia

+1 Edizione e copertina

Totale -3

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