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28
giu

Il trono delle ombre

Di Giovanni Pagogna.
Il libro narra della parabola ascendente e discendente di Yanvas, guerriero valoroso e virtuoso del regno di Colvian, generale di una legione che per strategie e modi ricorda molto da vicino le armate dell’antica Roma.

Lo stile
La storia inizia con un buon ritmo, avvincente ed asciutto: una scena di guerra introduce il lettore a Yanvas, protagonista, eroe e guerriero di grande valore.

L’autore dimostra una ottima capacità di descrivere scene di azione vivide e verosimili, molto crude se necessario.
Purtroppo però tutto quanto non è azione è noioso,scialbo, privo di spessore e di particolari.

I personaggi
Yanvas è il protagonista e le sue motivazioni, il suo carattere, le sue emozioni sono abbastanza ben definite, monoliticamente guidate dalla sua natura.
Purtroppo è l’unico personaggio del libro:tutti gli altri sono solo comparse, piatte e sbiadite.

Due libri in uno
Il libro si divide in maniera molto netta in due parti e, per non cadere nei tranelli dello spoiler, non parlo dei dettagli ma non posso evitare di manifestare tutta la mia sorpresa e lo sconcerto provati leggendo.
La prima parte concreta e verosimile, quasi una ricostruzione storica di una battaglia dell’antica Roma.
La seconda parte che pullula di magia , negromanti e creature sovrannaturali.
Una pessima amalgama.

Conclusioni
Il trono delle ombre è un libro italiano molto al di sopra della media dei fantasy italiani,tuttavia i personaggi mal tratteggiati e la scelta di narrare due storie diverse in unico volume lo rendono un libro di livello non eccelso. Consigliato per le sole scene di guerra.

In sintesi
+1 ottime narrazioni di guerra
-1 noia al di fuori della guerra
-1 pessima amalgama della storia
+1 libro italiano di buon livello
+1 proprietà di linguaggio
-1 personaggi piatti

Totale: -\+ 0

19
giu

Passion

Di Lauren Kate.
Terzo capitolo ( e purtroppo non ultimo) della saga di Fallen.
Come lasciato intuire nelle ultime pagine di Torment, Luce torna indietro nel tempo e cerca di capire la sè del presente attraverso le sè del passato.

Viaggi nel tempo
Il libro è pieno di situazioni impossibili, incongruenti ed errori dovuti alla pessima gestione dei viaggi nel tempo.
Luce salta da un luogo all’altro e da un tempo all’altro a ritroso nel suo passato mentre Daniel la insegue senza mai raggiungerla: arriva sempre un attimo in ritardo … !!
Come in ritardo ? Hai fatto un salto nel passato e arrivi tardi ? E non ci riprovi neanche? Non brillante ma in linea con le facoltà intellettive dimostrate in altre situazioni.

Pessime idee sul tempo
L’autrice, in rari momenti di lucidità, capisce che i viaggi nel tempo sono difficili da gestire e riflette sul fatto che uno sconvolgimento del passato non è neanche percepibile nel presente: “il tempo si aggiusta da solo”.
Passati questi momenti, l’autrice ripiomba nel buio, come nulla fosse:
fa incontrare Luce ad altri angeli, che poi si dimenticano misteriosamente di lei nel presente e modifica la maledizione senza modificare nulla nel presente

Luce nei secoli
Luce, oltre a mantenere nei secoli il suo nome o varianti locali, ha stranamente sempre lo stesso identico aspetto. Cosa già abbastanza strana in sè, ma accettabile e quasi divertente.
Quello che trovo davvero incredibile è che nessuno si accorga che esistono due copie della stessa persona, ad esempio come quando Luce ha fatto da serva per una settimana nella stessa casa della Luce dell’epoca.

Deus ex machina
La coerenza non è di questo libro. L’autrice dà prova ogni tanto di accorgersene e corre ai ripari con svariati deus ex machina, espedienti che magicamente risolvono le situazioni più intricate da cui non si riesce più ad uscire in maniera razionale.
Trovo veramente troppo semplicistico ad esempio introdurre uno spiritello sarto che cuce i vestiti dell’epoca addosso a Luce, come trovo molto pigra la soluzione di far parlare a Luce tutte le lingue del mondo, presente e passato.

Conclusioni
Devo aggiungere altro? Sì!
Il finale è veramente il massimo: i protagonisti hanno 10 giorni di tempo per sistemare le cose prima che un avvenimento accaduto millenni prima si compia.
Solo a me sembra un non senso? Se è accaduto millenni prima, semplicemente è già accaduto.

Pessimo.

In sintesi

-1 personaggi stupidi
-1 trama pretestuosa
-1 vicoli ciechi risolti per volontà divina
-1 viaggi nel tempo inconsistenti
-1 povertà di linguaggio
+1 copertina e studio grafico

Totale : -4

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