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09
nov

I fuochi di valyria

di George Martin.

Undicesimo episodio delle cronache del ghiaccio e del fuoco. Il libro si compone di 500 pagine: 100 sono occupate dai nomi dei personaggi, un inutile elenco telefonico che per l’ennesima volta appesantisce il volume. Le restanti 400 invece sono vuote. Beh! Non propriamente vuote: l’inchiostro c’è, è la trama che manca, come anche i personaggi e le ambientazioni.

Un nulla sconcertante mi ha accompagnato per tutto il tempo (sprecato) della lettura. Ho fatto persino una prova molto semplice: per un paio di capitoli ho letto dieci parole per ogni pagina. Poi sono tornato indietro ed ho letto tutto. Impressionante: la seconda lettura non ha aggiunto alcuna informazione alla prima.

Conclusioni

Sconsigliato. Non leggetelo, non compratelo: passate al volume successivo leggendo su wikipedia il riassunto.

Riassumendo

-1 Sotto vuoto spinto

-1 100 pagine di elenco telefonico

 

Totale -2

09
nov

Il canto della rivolta

di Suzanne Collins.

Terzo ed ultimo libro degli hunger games. Pessimo:  poche idee che riempiono il volume a stento. Talmente misero e deludente che anche la recensione non può che essere scarna.

I libri precedenti erano tanto appassionanti quanto questo è noioso. La scrittura è sempre precisa e pulita, ma le situazioni non sono convincenti, i personaggi sono opachi, i dialoghi stantii. Mancano le motivazioni, la forza e le emozioni: tutto prosegue, come una valanga che travolge i presenti senza un perchè, solo per gravità.

Conclusioni

Sconsigliato, anche se inevitabile se avete letto i primi due volumi.

Riassumendo

+1 Scrittura pulita e precisa

-1 Conclusione indegna di una trilogia

-1 Poche idee

-1 Personaggi opachi

 

Totale -2

09
nov

Steve Jobs

di Walter Isaacson.

E’ la prima biografia che mi capita di leggere, ma Steve Jobs ha cambiato la vita di noi tutti, anche di quelli che non hanno mai comprato un mac nè un iphone, perchè sicuramente tutti hanno ascoltato musica o visto un cartone animato al cinema negli ultimi 10 anni.

iPod, iPhone, iPad, iMac ed iTunes sono  prodotti che tutti conosciamo: tutti portano il marchio di Steve Jobs e delle sue presentazioni evento, ma la sua opera non si ferma a questo. Ad esempio sapevate che Disney oggi non esisterebbe più senza jobs? Sapevate che il DVD video più venduto al mondo, Alla ricerca di Nemo, è stato prodotto dalla Pixar? Sapevate che Jobs compare nella lista degli ideatori di oltre 200 brevetti (compresi una scala di vetro ed il gesto di una mano)?

La personalità scontrosa, il genio, la filosofia di prodotto e di vita raccontate da uno scrittore che ha saputo cogliere e trasmettere il carisma di un uomo le cui opere hanno cambiato il mondo e tracciato una nuova rotta per il futuro.

Conclusioni

Il libro è godibilissimo e mi ha permesso di comprendere meglio la storia della tecnologia moderna, facendomi rivivere periodi della mia vita, scanditi da prodotti, film e notizie dei giornali. Consigliato.

In sintesi

+1 ottima scrittura

+1 ben documentato

+1 accattivante, nonostante la natura del genere letterario

 

Totale +3

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