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08
ago

Avogadro corporation

 

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Di William Hertling.

Ho letto questo libro grazie al consiglio di Digitalia, un podcast eccezionale che parla di tecnologia e del mondo digitale in generale.

La trama
Oggi. La rete ha un leader indiscusso nella ricerca e nella catalogazione dei contenuti, Google (Avogadro): un immenso database e una straordinaria potenza di calcolo, numerosi dei migliori analististi software del mondo che lavorano assieme, una diffusissima web mail.
Potete immaginare un terreno più fertile, un brodo primordiale migliore per la nascita di una nuova forma di vita artificiale?

Forse non tutti sanno che
Google non è un nome casuale, ma originariamente era il nome che un fisico aveva attribuito ad un numero particolarmente grande, uno seguito da cento zeri, il numero più grande dotato di un nome proprio. Avogadro invece era un chimico che diede il suo nome al numero di particelle presenti in una mole di gas (vado a memoria, non me ne vogliano i chimici), famoso per essere un numero enorme.
Questa e molte altre chicche geek sono disseminate nel volume.

Le domande
Il libro pone il lettore in condizione di farsi delle domande che molto spesso oggi sottovalutiamo o su cui raramente si riflette: quanto è remota la possibilità di creare una forma di intelligenza artificiale? Che cosa definisce una intelligenza? ed una vita?

Dimenticate il pessimo film AI, e non pensate nemmeno che si riconosca una intelligenza artificiale dal fatto che un computer sia in grado di ridere: roba da filmetti degli anni 80.

Le risposte
La trama contiene le risposte, o almeno quelle che può dare uno scrittore. Tutte pertinenti ed interessanti, che dimostrano una grande conoscenza della materia, della tecnologia, e dei meccanismi che portano alla stesura del software.
Le assunzioni fantascientifiche sono molto poche e tutte credibilissime: non è un cortocircuito nè una bottiglia di spumante finita sulla tastiera del computer a portare alla comparsa di una nuova intelligenza, ma un procedimento di sviluppo software aziendale standard per una multinazionale dell’informatica.

La prossima ricerca
La prossima volta che digiterete qualcosa sul vostro motore di ricerca preferito, fate caso a come questo interpreti giá il vostro volere per consigliarvi la pagina più vicina a quanto voi desiderate e non a quanto voi scrivete: gli errori di sintassi vengono corretti, le vostre ricerche precedenti influenzano le ricerche future (il motore ricorda ed impara), spesso non viene trovato quello che avete digitato ma qualcosa di simile o analogo. Notate con che velocità vi vengono presentate le risposte. Ricordatevene quando leggerete il libro.

Riassumendo
Lettura affascinante e ben documentata. Credibile in ogni punto. Un ottimo libro, peccato non sia ancora stato tradotto in italiano.

in sintesi
+1 fantascienza credibile e concreta
+1 spunti di riflessione molto mirati e ben strutturati
+1 azione sullo sfondo di contenuti profondi
-1 non tradotto
-1 non adatto a tutti
+1 adatto agli addetti del mestiere, ai geek e agli appassionati in generale

Totale: +2

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