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10
ago

Gli esiliati di Ragnarok

 

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di Tom Godwin.

Presentato da molti come un classico della fantascienza dei tempi d’oro, “gli esiliati di Ragnarok” o “i superstiti di Ragnarok” (a seconda dell’edizione), affronta uno dei temi preferiti dalla fantascienza di tutti i tempi: il naufragio, la perdita di ogni tecnologia.

La trama
Durante un conflitto fra civiltà, una astronave terrestre tenta la fuga per iniziare una nuova vita su un pianeta ricco di risorse. Purtroppo i coloni vengono intercettati dai nemici: metà vengono utilizzati come schiavi, mentre gli altri vengono abbandonati con poco cibo e nessun attrezzo su un pianeta inospitale, Ragnarok, sul quale si prevede che muoiano in breve tempo.

La fantascienza, 50 anni dopo
Diversamente da molti libri dell’epoca, i contenuti fantascientifici non hanno perso smalto col passare del tempo, probabilmente per la natura stessa del romanzo in cui i protagonisti si ritrovano all’età della pietra su un mondo che non conoscono.
Per contro i meccanismi e le interazioni tra i personaggi risultano un po’ ingessati, vecchi nello stile e a volte poco credibili o semplicistici.

Riassumendo
Il libro risulta godibile in molte sue parti, tuttavia i gusti ed il modo stesso di scrivere sono cambiati, facendo perdere vigore ad una trama che pure continua ad essere attuale e sfuttata in libri più moderni e al cinema.
Consigliato per una lettura non impegnativa sotto l’ombrellone.

In sintesi
+1 ottima fantascienza
-1 pessimi personaggi
-1 semplicistico
+1 attuale nonostante i 50 anni

Totale: +0

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